Una crema mani che viene direttamente dalla Svizzera!! Wowwwww!!!

Standard

IMG_1200IMG_1201

Salve ragazze oggi vi presento Valmont!

Questo inverno per motivi di lavoro mi sono recata in Svizzera, in una piccola cittadina di nome  ZUG, poche anime, molto ordine, casette da favola stile Heidi e negozi di altissimo livello. Il freddo imperava ed io ovviamente, da buona italianotta freddolosa,  avevo dimenticato la mia crema mani. I colleghi attendevano la colazione fissata per le 9 in Hotel ma io ovviamente, assetata di conoscere il luogo, alle 8 ero già in strada per regalarmi, al di là del lavoro, un momento da turista, seppur breve 😦

Approfittando del fatto che in Svizzera si faccia ancora ricerca seria nell’ambito della cosmesi e della farmaceutica e del fatto che in un negozietto  avessero messo in sconto le ultime 3 preziosissime boccette rimaste (si veda foto in alto, anche per leggere l’INCI del prodotto), ho scelto in loco una buona crema mani. Così ho conosciuto Valmont.

La linea cosmetica Valmont nasce su un pendio che domina la cittadina svizzera di Montreaux e il lago Lemanno, con lo scopo di creare prodotti finalizzati a ripristinare il buon funzionamento della pelle, che a volte può essere messo a dura prova da vari fattori (invecchiamento cutaneo, stile di vita sbagliato,o eccesso di radiazioni solari sempre più aggressive, stanchezza).

Questa crema mani nutriente, associa il DNA triplo e l’RNA ad un principio attivo crioriparatore che favorisce la rigenerazione delle pelli aggredite e protegge le nuove strutture cutanee dal freddo. Inoltre il burro di karitè e gli oli di borragine e di jojoba nutrono e ristrutturano la pelle.

La Valmont ha SPA in tutto il mondo anche presso Hotel prestigiosissimi: Honk Hong, Taipei, New York, Toronto, Isole Mauritius. Ovviamente non sono per tutte le tasche ma per chi, per una volta, volesse fare un colpo di testa e regalarsi una esperienza da sogno…beh, tenetelo presente!

La mia esperienza: Credo che questa sia fra le creme mani più piacevoli che io abbia mai provata per il livello di idratazione che regala, la buona assorbibilità (non amo le creme che mi lasciano le mani unte per ore impedendomi di fare qualunque cosa)  e la delicata profumazione che ricorda la crema delle nonne.

I prodotti Valmont si trovano anche in Italia, vi lascio qualche link per Vs utilità:

Sito dell’Azienda : http://www.evalmont.com/

Per acquistare nelle città nell’ordine di Cattolica e Roma:

http://www.lamaisondeparfum.it/prodotti/cosmesi/valmont.html

http://www.kiriprofumi.it/cosmetici/valmont

Per acquistare on line comodamente da casa: http://www.boutiquevalmont.com/it/

Un caro saluto

make up occhi verdi

Maison della Valmont

Maison della Valmont (Svizzera)

Annunci

»

  1. Ciao! Ho letto con interesse il tuo post, poi, quando ho visto l’INCI di questa crema per le mani, ho notato che il secondo ingrediente dopo l’acqua è l’olio minerale, la paraffina liquida. Devo dirti che ormai da mesi ho eliminato tutte e dico tutte, le creme che la contengono e la mia pelle è migliorata moltissimo. Avevo riscontrato la sua presenza in tanti prodotti che utilizzavo, poi, documentandomi, ho capito che stavo danneggiando pelle e capelli… così sono diminuiti flaconi e boccette, ma anche bruciori e allergie. Compro di meno, ma compro meglio 🙂 e ho “dimenticato” certi marchi molto noti a favore di altri, meno conosciuti, ma più “puliti”.
    Speriamo di mettere presto al bando una serie di sostanze presenti un po’ ovunque, inclusi i siliconi e i parabeni, diversamente ci toccherà diventare scienziati per acquistare un prodotto 🙂 Mi sa che scriverò presto un nuovo post dedicato a queste sostanze pericolose che ci propinano le aziende cosmetiche.
    Buon lavoro !

    Mi piace

    • Buona sera Mirella, che piacere averti nel mio blog.
      Volutamente ho fotografato gli ingredienti della crema mani Valmont per consentire a tutte di valutare l`INCI del prodotto. Riporto dalla ABC COSMETICA ITALIA

      `La paraffina liquida è chiamata anche olio minerale o olio di vaselina; in campo cosmetico nell’Unione Europea ha il nome Paraffinum Liquidum, mentre negli USA è denominata Mineral Oil.
      Si tratta di una miscela liquida di idrocarburi, che sono un gruppo di sostanze chimiche contenenti soltanto atomi di carbonio ed idrogeno: alcuni di essi sono naturalmente presenti anche nel regno vegetale ed animale, altri sono generalmente ottenuti attraverso i processi di raffinazione del petrolio. Il Paraffinum Liquidum è utilizzato nelle formulazioni cosmetiche, per le sue caratteristiche di fluidità e di scorrevolezza. Ad esempio, quando presente nei prodotti per capelli, ha la proprietà di esaltarne la flessuosità, l’elasticità e la lucentezza; nei prodotti da applicare sulla pelle, grazie alle sue caratteristiche di persistenza, agisce come lubrificante ed idratante, riducendone la desquamazione e la perdita d’acqua.
      Spesso su siti e blog in Internet viene messa in dubbio la sicurezza del Paraffinum Liquidum per il solo fatto di essere un derivato del petrolio, ma non è così: gli studi tossicologici effettuati sul Paraffinum Liquidum hanno evidenziato che non è pericoloso per l’applicazione esterna. Inoltre il Joint Expert Committee on Food Additives (JECFA) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ne ha anche indicato i valori sicuri per l’ingestione. Solo gli oli minerali del più alto grado di purezza sono usati nella produzione di prodotti cosmetici, così da garantirne l’assoluta sicurezza, e qualora questi siano destinati ad entrare in contatto con le labbra (ad esempio burro cacao e rossetti) vengono formulati nel pieno rispetto dei valori di sicurezza per l’ingestione indicati dall’JECFA“

      Personalmente, al di la`della rassicurazione di cui sopra, posso confermare di trovarmi benissimo con questa crema. Certo l`ideale sarebbere giungere ad utilizzare prodotti composti solo da Principi Attivi, tipo quelli della Bakel su cui ho scritto un paio di articoli. Chiaramente i prezzi di prodotti come quelli Bakel sono piuttosto alti dunque non per tutti sarà possibile non scendere MAI MAI a compromessi. lìmportante è provare pian piano a documentarsi, cercando di capire cosa è accettabile e cosa no, cosa lo è sino a certe percentuali o non lo è in assoluto.
      Ovviamente il tutto va mediato anche con al propria esperienza personale, i propri gusti e le proprie tasche.
      Spero interagiremo presto nuovamente , mi fa estremamente piacere averti ospite di questa nuova avventura . Vi lascio il link ad un articolo del 28 maggio dove cercavo di dare qualche ragguaglio proprio sull´ INCI

      https://makeupocchiverdi.wordpress.com/2014/05/28/il-make-up-economico-e-necessariamente-cattivo-come-leggere-linci-di-un-prodotto-e-proteggersi/
      Baci

      Mi piace

      • Buonasera carissima,
        il sito che menzioni lo conosco già, credo sia uno dei pochi a difendere ancora l’immissione della paraffina nei cosmetici, peraltro più volte messa al bando e oggetto di studi severi. Considera la quantità di paraffina veicolata nel corso degli anni sulla nostra pelle… non ci voglio pensare. Da circa sei mesi uso altri prodotti privi di paraffina, alcuni cari, altri un po’ meno, i benefici, in particolare sulla pelle del viso, sono molto positivi. Fine di allergie, rossori, punti neri, pelle spenta, e dopo i primi tempi, in cui la pelle si è come ‘disintossicata’ ed era più secca e fragile, oggi è tornata morbida e levigata. L’altra mattina ho perfino dimenticato di applicare la mia solita BB cream prima di uscire. Avevo la pelle compatta e di un bel colore! Comunque sia, non intendo più pagare un derivato del petrolio, una sostanza chimica, al pari di una sostanza naturale e correre rischi.
        Nel mio articolo del gennaio scorso http://thebeautyinspiration.wordpress.com/2014/01/07/linci-parliamone/ ho descritto brevemente una serie di sostanze nocive spiegando come leggere l’INCI, oltretutto quelle che si trovano menzionate in etichetta ai primi posti, sono presenti in gran quantità (la percentuale non viene dichiarata), una doppia fregatura, per la pelle e il portafogli perché alle aziende costa pochissimo e in realtà è solo un filmogeno. Trovo impensabile vendere una crema composta per il 50% di paraffina, 20% di parabeni e conservanti, 10% di coloranti, profumo o altre sostanze discutibili e se va bene il 20% di sostanze attive, poi menzionate nei messaggi promozionali come se fossero alla base del prodotto.
        Temo che molte case cosmetiche siano in malafede e facciano leva sulla nostra credulità o sull’affezione che nutriamo per il marchio 😦
        Gli studi nel lungo termine forse confermeranno anche la cancerogenità dei derivati del petrolio, già il solo pensare di spalmarmeli sulla faccia, mi dà la nausea… e l’ho fatto per anni, ma ne ignoravo la pericolosità. Per prudenza, e anche per disgusto 🙂 preferisco farne a meno, esiste l’alternativa, basta documentarsi.
        Conosco la Bakel di nome, una bella azienda, oggi stanno aumentando le case cosmetiche che hanno deciso di utilizzare sostanze affini alla pelle, nel rispetto della nostra salute, alcune a prezzi accettabili.
        Tempo permettendo, verrò ancora a trovarti nel tuo blog.
        Buona serata 🙂

        Mi piace

      • In verità gli enti che regolano la sicurezza di tutti i prodotti che sono destinati all’uso umano dunque la European Pharmacopeia e la Food and Drug Administration (FDA) – hanno indicato i requisiti di purezza dell’olio minerale (ossia della paraffina liquida) sostenendo che l’olio deve essere puro al 99% ; dunque non deve contenere al proprio interno impurità di natura chimica inclusi ad esempio metalli pesanti, batteri etc.
        Dunque quel sito non è una voce isolata ma fa parte di un coro di voci .
        Ecco perché i fatto l’olio minerale viene utilizzato persino nel trattamento di patologie cutanee
        Fra tali patologie ad esempio la dermatite atopica, perché si ritiene che non sia irritante per la pelle. Ulteriori studi clinici hanno dimostrato che l’olio minerale :
        – non occlude i pori,
        – è più stabile rispetto alla maggior parte degli oli vegetali utilizzatiin cosmesi e farmacopea
        – ha una ottima inerzia chimica che riduce la probabilità di intolleranze cutanee

        Ovviamente lungi da me iniziare una campagna pro o contro questo elemento ma credo si importante citare tutte le fonti per avere una visione completa e continuare a riflettere sull’argomento. Rimangono inoltre validissime le esperienze che ciascuno di noi ha con ciascun prodotto, le sensazioni negative o positive che ne riceve dopo un utilizzo costante.

        Vi lascio il link ad un articolo del 28 maggio dove cercavo di dare qualche ragguaglio proprio sull´ INCI

        https://makeupocchiverdi.wordpress.com/2014/05/28/il-make-up-economico-e-necessariamente-cattivo-come-leggere-linci-di-un-prodotto-e-proteggersi/

        Spero presto poterci sentire ancora Mirella è comunque un piacere poterci confrontare apertamente su tematiche che ci appassionano
        Make up occhi verdi 

        Mi piace

  2. purtroppo l’altra metà del cielo non concorda… so dei pareri discordanti e oggi capisco come mai ci siano soggetti perennemente afflitti da acne, comedoni, punti neri e cisti. Nessuno riuscirà più a convincermi di applicare un derivato del petrolio sulla pelle e anche se secondo gli enti non farebbe male, difficilmente potrà apportare benefici… e le aziende lucrano vendendo a peso d’oro sostanze economiche come la paraffina, classificata cancerogena di categoria 2. A causa di un cavillo (“è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico”) è ancora ampiamente utilizzata, perché a differenza di prodotti vegetali più validi e sicuri, costa poco e non irrancidisce. E’ molto importante rimuovere questa sostanza (e i suoi derivati) la sera poiché non sono ancora del tutto noti gli effetti avversi nel lungo termine. Nel dubbio, ho parcheggiato diversi prodotti e l’eventuale simpatia o fedeltà per alcuni marchi cosmetici non mi farà cambiare idea. Oggi abbiamo la possibilità di attingere a diverse fonti e le informazioni non mancano. Per le multinazionali del farmaco e della cosmesi, i consumatori sono equiparati a cavie più o meno inconsapevoli, vedi ad es. anche la questione SLS, SLES. Sui parabeni abbiamo vinto, dopo almeno un trentennio di uso sconsiderato da parte di TUTTE le aziende, oggi sono in poche a usarli. Vinceremo anche sui petrolati 🙂
    Buon pomeriggio.

    Mi piace

    • Con lo scopo di evitare confusione procedo per punti (ho un approccio noiosamente scientifico alle cose perdonatemi 😦 ) :
      1) L’acne è una malattia cutanea (def: dermatosi infiammatoria del follicolo pilosebaceo e del tessuto perifollicolari) gestita come tale a livello dermatologico: nei soggetti acneici la ghiandola sebacea,attivata da testosterone e ormoni androgeni, produce sebo in eccesso . Per questa ragione l’acne è sempre accompagnata di iperseborrea. Come malattia va curata a livello sistemico affidandosi ad un dermatologo serio. Infatti l’acne ed i punti neri sono caratteristici anche di persone che non usano make up o creme (ad esempio mia madre aveva punti neri e non usava, sottolineo, non usava make up né detergenti …nulla di nulla..donne di altri tempi 🙂 ) . Perché? Perché è anche una questione genetica, oltre che ormonale ovviamente. Quanto sopra ovviamente mi è parsa una giusta premessa per meglio inquadrare e chiarire la problematica. Così preferisco procedere sempre.

      2) Sgombrato il campo , torniamo all’articolo che tratta in realtà di una crema mani . Stiamo discutendo sull’INCI di una crema mani, pubblicato da principio nell’articolo (si veda foto) , senza omissione alcuna . Non capisco dunque il perché riferirsi a spalmarla sul viso e riferirsi all’acne e ai punti neri. Di fatto non ci sono persone con acne e punti neri sulle mani e questo , a livello medico, si può spiegare ovviamente. Semmai ci sono altre patologie che affliggono le estremità, ognuna delle quali va discussa ad altro livello. D’accordo invece nel parlare dell’INCI della crema mani oggetto dell’articolo che volutamente ho pubblicato.

      3) Le fonti che cito non sono quelle di multinazionali farmaceutiche o cosmetiche ma cito la European Pharmacopeia e la Food and Drug Administration (FDA) . Chiaro che se non ci si fida neanche di questi istituti….

      Detto ciò è chiaro che possiamo esprimere pareri diversi, fa parte del “gioco”.

      Solo ci tengo ad evitare confusione mescolando malattie cutanee che affliggono alcune parti del corpo per ragioni ben precise (acne e punti neri su viso , spalle, decoltè), creme mani , etc etc etc

      Un caro saluto a tutte
      Make up occhi verdi

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...